Camminare nelle foreste con l’impressione di trovarsi in un luogo incantato, che sembra fermo nel tempo a centinaia di anni fa. Può succedere nei boschi delle Cerbaie, situati tra le frazioni di Pinete, Torre e Vedute, nel comune di Fucecchio, a pochi passi dalla più nota riserva naturale del Padule. I boschi delle Cerbaie rappresentano un "mondo a parte", un territorio vissuto e utilizzato fino a qualche decina di anni fa e da allora in gran parte abbandonato. Sentieri che iniziano e si perdono nel profondo della macchia, foreste senza fine che possiedono habitat naturali caratteristici, paesaggi ed orizzonti in cui non sembra di essere a poche centinaia di metri dalla pianura industrializzata.

Nel Sito di Interesse Comunitario (SIC) delle Cerbaie, grazie al clima umido e fresco, insieme ai più comuni alberi come ontani, querce e abeti bianchi, sopravvivono ancora piante rarissime come la Drosera Rotundifolia, una pianta carnivora dell’era glaciale, e la Osmunda Regalis, tipica dei climi tropicali e risalente a circa 10 milioni di anni fa. Inoltre, in quest’ambiente naturale, rimasto intatto nonostante la vicinanza con la città, capita ancora di incontrare scoiattoli, tassi, istrici, gazze e picchi, unici e indisturbati abitanti del bosco.

In anni recenti, una parte di quest’area, cioè i boschi dell'Ex Opera Pia Landini Marchiani, è stata interessata da un progetto di valorizzazione, a fini turistici e ricreativi, realizzato dal Comune di Fucecchio grazie ai fondi del Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013 della Regione Toscana e con il supporto tecnico-scientifico dell'Ecoistituto delle Cerbaie. È così che sono stati recuperati ben 7,5 chilometri di sentieri escursionistici, lungo i quali sono state predisposte attrezzature per la ricreazione e cartellonistica didattica, con lo scopo di iniziare a rivalorizzare una porzione di territorio così ricca di bellezze da tutelare e fruire.