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Nidi d’infanzia, a Fucecchio ricettività tra le più alte della Toscana

donnini al nido

I 200 posti a disposizione per l’anno educativo appena concluso saliranno a 230 entro il 2026

Data di Pubblicazione

26 luglio 2024

Tipologia

Comunicato stampa

Descrizione estesa

Ultimo giorno di apertura dei nidi d’infanzia prima delle vacanze estive e il Comune di Fucecchio traccia un bilancio dell’anno educativo 2023/2024, che ha confermato l’ottima risposta del territorio alla sempre maggiore richiesta da parte delle famiglie. Per salutare simbolicamente tutti i bambini e le bambine dei nidi d’infanzia, la sindaca Emma Donnini ha fatto visita ai piccoli del nido comunale La Gabbianella, cogliendo così l’occasione per evidenziare l’impegno e l’abnegazione quotidianamente profusi dalle educatrici in tutti i servizi, che permettono di rispondere in modo attento e puntuale alle esigenze e alle necessità delle famiglie, ed esprimere un sincero ringraziamento per il grande lavoro condotto dalla coordinatrice pedagogica Jessica Magrini.

Complessivamente il sistema integrato del Comune di Fucecchio offre una possibilità di accoglienza pari a circa 200 posti bambino da tre mesi a tre anni, che salirà a 230 entro il 2026, quando si concluderanno i lavori di ampliamento del nido La Gabbianella.  

Questo dato rappresenta un indice di ricettività del 53% rispetto alla potenziale utenza cittadina di circa 370 bambini residenti ad oggi in età utile, dato che pone il nostro tra i comuni toscani con maggior numero di posti bambino e maggiormente corrispondente agli standard europei, superando ampiamente le indicazioni previste dell’obiettivo di Lisbona per il quale ogni paese europeo dovrebbe assicurare una capacità di accoglienza nei servizi pari al 33% dei nati nel 2013.

“Ci tengo a ringraziare infinitamente la coordinatrice pedagogica Jessica Magrini e le educatrici di tutti i nostri nidi d’infanzia per l’impegno e la dedizione con cui ogni giorno si occupano dei nostri bambini e delle nostre bambine – commenta la sindaca Emma Donnini –. La sfida che ci attende è quella di rendere il diritto all’educazione un diritto riconosciuto fin dai primi anni di vita, consapevoli dell’importanza che la frequenza di contesti educativi di qualità riveste nei primi tre anni di sviluppo. Insieme a questo obiettivo prioritario c’è senza dubbio anche quello di creare percorsi formativi in continuità tra loro al fine di garantire luoghi di educazione che condividono pensieri e pratiche per bambini, bambine e famiglie di qualità e condivisi. Ecco dunque l’obiettivo dell’amministrazione di rafforzare e consolidare la prospettiva 0-6, che vede già da tempo l’impegno proficuo di tutto il sistema integrato territoriale”.

Ultima modifica: venerdì, 26 luglio 2024

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