Edilizia sanitaria, in arrivo 46 milioni di euro per Empolese Valdelsa e Valdarno inferiore

Un momento della conferenza stampa

Ospedali, case della salute, strumentazioni tecnologiche: la sanità dell'Empolese Valdelsa e del Valdarno Inferiore nei prossimi due anni crescerà in qualità grazie all'investimento da 46 milioni di euro della Regione Toscana.
Ad annunciarlo è stato il governatore Eugenio Giani in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato anche l'assessore regionale alla sanità Simone Bezzini, il direttore generale dell'Asl Toscana Centro Paolo Morello Marchese e i presidenti delle Società della Salute, tra cui Alessio Spinelli, il sindaco di Fucecchio che guida attualmente la SdS Empolese Valdarno Valdelsa. 

I 46 milioni fanno parte di un finanziamento complessivo di 170 che riguarda le strutture sanitarie di tutta l'Asl Toscana Centro e che sarà investito nel biennio 2021-2022, in parte in opere già cantierabili e in parte in progetti e lavori che prenderanno al via a partire dal prossimo anno.

INTERVENTI PRINCIPALI

L'investimento più grande, oltre 28 milioni di euro, riguarda la ristrutturazione del blocco H dell'ospedale San Giuseppe a Empoli. Sempre restando al nosocomio empolese, circa 3,8 milioni di euro verranno destinati al potenziamento delle terapie intensive e sub-intensive mentre quasi 2 milioni di euro verranno spesi per l'ampliamento, il potenziamento e la riorganizzazione del Pronto Soccorso. Uno degli interventi più importanti riguarda poi la ristrutturazione e l'ampliamento dell'ospedale di Castelfiorentino nel quale verranno investiti oltre 8 milioni di euro. Infine circa 3,7 milioni di euro verranno utilizzati per la realizzazione della nuova Casa della Salute di Ponte a Egola, nel comune di San Miniato. Per tutte queste opere le gare di appalto sono previste per l'anno in corso ad eccezione del potenziamento del pronto soccorso che vedrà la gara nel 2022.

"Si tratta di un pacchetto di interventi - commenta il presidente della Società della Salute Alessio Spinelli - che potenzierà in maniera significativa la sanità del nostro territorio in termini di risposte immediate, con il miglioramento del pronto soccorso e delle terapie intensive, più in generale per il miglioramento dei presidi ospedalieri ma anche per la medicina territoriale con un investimento importante su una Casa della Salute nel Valdarno. Credo che in un periodo come quello attuale, caratterizzato da un'emergenza sanitaria straordinaria come non si era mai vista, anche le risposte delle istituzioni debbano essere straordinarie, per capacità progettuali, rapidità di interventi e per dimensioni economiche. Mi sembra che in tutto questo la Regione Toscana si stia distinguendo nel panorama nazionale".