Il suggestivo Parco Corsini, con i suoi antichi edifici, si trova nel pieno centro storico del paese. L’area comprende il palazzo, le torri medievali, il parco ed una serie di edifici uniti da spazi comuni
Il palazzo e la contigua area fortificata della rocca - nell’XI secolo già sede del castello cadolingio di Salamarzana - vissero inizialmente vicende diverse e separate. La prima unificazione funzionale delle due aree avvenne agli inizi del Quattrocento quando gli edifici e le fortificazioni passarono sotto il controllo di ricche famiglie fiorentine. Nel 1460 il palazzo, già centro amministrativo di una fattoria, fu acquistato da Giovanni di Cosimo dei Medici, per passare poi al nipote Lorenzo il Magnifico ed infine all’ospedale di Altopascio. Alla fase della proprietà medicea risalgono importanti interventi di ristrutturazione che hanno dato all’edificio l’aspetto attuale. Nel 1643 la fattoria fu acquistata dai Marchesi Corsini che nel 1864 diventarono padroni anche della Rocca. Dal 1981 l’intero complesso è tornato di proprietà comunale. 
Trovano sede all’interno dell’area il Museo, la Biblioteca comunale con l’Archivio storico, l’Auditorium La Tinaia (sede del Centro Giovani Sottosopra), il Centro di Arti Performative “Il Frantoio” e la ex limonaia.

Il Palazzo

Il palazzo, a cui si accede da Piazza Vittorio Veneto, è articolato su tre piani e si conclude con un’elegante loggetta laterale sorretta da colonne in laterizio. Costruito sulle più antiche mura castellane, l’edificio includeva una porta che si apriva sulla “piazzetta” (oggi Piazza Niccolini) e che collegava direttamente ai principali borghi. All’interno dell’edificio si osservano ancora tracce delle precedenti costruzioni medievali, essendo formato da almeno due corpi riuniti durante le ristrutturazioni del XV secolo. In particolare sono evidenti, al primo piano, un arco in cotto decorato, un frammento di affresco del XIV-XV secolo e alcune decorazioni pittoriche (paesaggi e corniciature) realizzate da Stefano Fabbrini nella seconda metà del Settecento. All'edificio principale sono collegate due ali formate dai locali un tempo adibiti a servizi della Fattoria e che oggi ospitano la Biblioteca, l'Archivio Storico e il Museo civico.

Il Parco e la Rocca

Dal palazzo si accede al parco, dove le torri della Rocca dominano un bosco di querce, lecci e cipressi. La fortificazione, voluta dai Fiorentini nel 1322, serviva a svolgere un ruolo di controllo sull’importante crocevia fucecchiese e sul ponte dell’Arno, oltre che a tenere a freno l’inquieta popolazione locale reprimendone i frequenti fermenti.

Destinata a usi militari fino a tutto il XIV secolo, la fortificazione perse l’originaria importanza strategica nel primo Quattrocento, dopo che Firenze, conquistata Pisa, ebbe consolidato ad occidente la propria frontiera. Dominato dalla maestosità della “Torre grossa”, quanto resta del più antico castello cadolingio di Salamarzana, il parco ospita inoltre l’alta “Torre di mezzo” e la più piccola “Pagliaiola” che sorge sul lato orientale.