Rilascio certificati anagrafici

L'ufficio anagrafe rilascia certificati contenenti dati desumibili dagli atti anagrafici o relativi a situazioni anagrafiche pregresse. 
L’ufficio può fornire informazioni anagrafiche esclusivamente mediante il rilascio di certificati, ossia: 

  • certificati di residenza 
  • certificati di stato di famiglia 
  • attestazioni o certificazioni di ogni altra posizione desumibile dagli atti anagrafici (esclusi professione, arte o mestiere, condizione non professionale, titolo di studio) qualora non vi ostino gravi o particolari esigenze di pubblico interesse. 

I certificati anagrafici, nei rapporti con le pubbliche amministrazioni, gli esercenti di pubblici servizi ed i privati che vi consentono, possono essere sostituiti da autocertificazione. 
Le pubbliche amministrazioni hanno l’obbligo di acquisire d’ufficio i certificati anagrafici occorrenti per procedimenti di loro competenza e per motivi inerenti alle proprie finalità istituzionali. Quindi, in linea di massima, tali documenti potranno essere richiesti dal cittadino soltanto nei rapporti tra privati o nell’ambito dell’attività giudiziaria.

Requisiti:

Chiunque può chiedere certificazioni anagrafiche.
Se il certificato riguarda situazioni anagrafiche pregresse (cosiddetto certificato storico), il richiedente deve motivare il proprio interesse.
Viene considerata motivata una domanda che comprova un interesse personale e concreto del richiedente ai fini della tutela di una situazione giuridicamente rilevante. Quindi la domanda deve avere contemporaneamente tutte queste caratteristiche: 1) istanza scritta; 2) enunciazione dell’interesse, che deve essere personale e concreto; 3) indicazione del fine della tutela; 4) situazione che l’ordinamento giuridico ritenga meritevole di tutela, in sede giudiziale.

Come fare la richiesta:

I certificati si richiedono all'Ufficio Anagrafe

  • personalmente (è richiesta una marca da bollo da € 16,00, salvo che non ricorra un’ipotesi di esenzione. Non sono previsti diritti di segreteria);
  • per posta ordinaria (allegando alla richiesta sottoscritta la copia di un documento d'identità del richiedente, una marca da bollo da € 16,00 salvo che non ricorra un’ipotesi di esenzione e una busta già affrancata con l'indirizzo del destinatario per la risposta. Non sono previsti diritti di segreteria;
  • per posta elettronica (allegando alla richiesta sottoscritta copia di un documento d'identità del richiedente, la dimostrazione di avere assolto l’imposta di bollo da € 16,00, salvo che non ricorra un’ipotesi di esenzione. Non sono previsti diritti di segreteria. La fotocopia del documento di identità non è necessaria se la richiesta viene inoltrata con una delle modalità previste dall’art. 65 del D. Lgs. 82/2005 come firma digitale, firma elettronica ecc.);
  • per PEC (allegando alla richiesta sottoscritta copia di un documento d’identità del richiedente e la dimostrazione di avere assolto l’imposta di bollo da € 16,00, salvo che non ricorra un’ipotesi di esenzione. Non sono previsti diritti di segreteria. La fotocopia del documento di identità non è necessaria se la richiesta viene inoltrata con una delle modalità previste dall’art. 65 del D. Lgs. 82/2005 come firma digitale, firma elettronica ecc.). 

Si raccomanda: 

  • in caso di invio per posta o per e-mail, di firmare le richieste inviate e di trasmettere copie dei documenti di identità leggibili; 
  • di indicare un numero di telefono per eventuali richieste di chiarimenti. 

I documenti richiesti a mezzo posta elettronica e PEC vengono restituiti al richiedente con lo stesso mezzo.

Costi/Tariffe:

I certificati anagrafici sono normalmente soggetti all’imposta di bollo. Ne sono esenti solo quando l’uso cui sono destinati è compreso fra quelli elencati nell’allegato B del DPR 642/1972 oppure è previsto come esente da altra disposizione di legge. 
A tal fine, sotto la sua personale responsabilità, il richiedente deve indicare sia l’uso dei certificati, sia la norma di legge che ne prevede l’esenzione.
Non sono previsti diritti di segreteria.