Spostamenti: misure adottate, chiarimenti e il modulo di autodichiarazione

Divieto spostamento

I provvedimenti adottati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (DPCM 8, 9, 11 e 22 marzo 2020) per evitare il diffondersi del Coronavirus, stabiliscono che gli spostamenti possono avvenire soltanto nei seguenti casi:

  • comprovate esigenze lavorative
  • situazioni di assoluta urgenza
  • motivi di salute

Tenendo conto di queste misure, si specifica quanto segue (come da circolari ministeriali allegate):

  • rientra nelle comprovate esigenze lavorative il tragitto (anche pendolare) effettuato dal lavoratore dal proprio luogo di residenza, dimora e abitazione al proprio luogo di lavoro;
  • rientrano nelle esigenze di assoluta urgenza anche i casi in cui l'interessato si rechi presso grandi infrastrutture del sistema dei trasporti (aereoporti, porti e stazioni ferroviarie) per trasferire propri congiunti alla propria abitazione;
  • rimangono consentiti i movimenti che rivestono carattere di quotidianità o comunque siano effettuati abitualmente in ragione della brevità delle distanze da percorrere: rientrano in tale casistica gli spostamenti per esigenze lavorative in mancanza, nel luogo di lavoro, di una dimora alternativa a quella abituale, oppure gli spostamenti per l'approvvigionamento di generi alimentari nel caso in cui il punto vendita più vicino e/o accessibile alla propria abitazione sia ubicato nel territorio di altro comune.

I cittadini possono pertanto:

  • autocertificare il motivo dello spostamento utilizzando il modulo scaricabile a fondo pagina;
  • dichiararlo direttamente all'organo di controllo su specifica richiesta.

Con propria circolare del 31 marzo 2020 (scaricabile per intero a fondo pagina) Il Ministero dell'Interno ha precisato che, per quanto riguarda gli spostamenti di persone fisiche, è da intendersi consentito, ad un solo genitore, camminare con i propri figli minori in quanto tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all’aperto, purché in prossimità della propria abitazione. La stessa attività può essere svolta, inoltre, nell’ambito di spostamenti motivati da situazioni di necessità o per motivi di salute. L’attività motoria generalmente consentita non va intesa come equivalente all’attività sportiva (jogging).

Si ricorda che i controlli delle forze dell'ordine possono avvenire sia durante gli spostamenti in auto sia a piedi.

Il mancato rispetto delle disposte misure di contenimento è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 400 a 3.000 euro. La violazione intenzionale del divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte a quarantena perché risultate positive al virus è punita con la pena di cui all'articolo 452, primo comma, n. 2, del codice penale (reclusione da uno a cinque anni).

Si fa presente che il domicilio, a differenza della residenza, non è un dato registrabile in Anagrafe, pertanto non è certificabile.

Si raccomanda di spostarsi sul territorio nazionale sempre muniti di valido documento di riconoscimento.

In allegato il nuovo modulo di autodichiarazione necessario per gli spostamenti.