Dal 14 febbraio Toscana in zona ARANCIONE

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Il DPCM 14 gennaio 2021 e i Decreti-Legge 14 gennaio 2021 e 23 febbraio 2021disciplinano le disposizioni in vigore sul territorio nazionale dal 16 gennaio al 5 marzo 2021 (disposiziomi sugli spostamenti tra regioni e province autonome valide fino al 27 marzo 2021).

Per maggiori informazioni sulle nuove misure il Governo ha predisposto una sezione dedicata alle FAQ - Domande frequenti.

Dal 14 febbraio 2021 la Toscana è in "zona arancione"

Di seguito una sintesi delle disposizioni valide per la nostra Regione a seguito dell'Ordinanza del Ministero della Salute.

Spostamenti in "zona arancione"

  • divieto di spostamento dalle ore 22 alle ore 5, salvo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute;
  • divieto di spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diversi comuni e diverse regioni o province autonome, salvo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute o studio;
  • è consentito, in ambito comunale, lo spostamento verso una sola abitazione privata, una volta al giorno, nell'arco temporale tre le ore 5 e le 22, nei limiti di due persone ulteriori a quelle già conviventi (sono esclusi dal conteggio i figli minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti conviventi);
  • per i comuni fino a 5 mila abitanti è consentito spostarsi, nell'arco temporale tre le ore 5 e le 22, in un raggio di 30 km (esclusi i capoluoghi di provincia);
  • sempre consentito il rientro alla propria residenza, abitazione o domicilio* comprese le seconde case purchè di proprietà, in uso o in affitto da prima del 14 gennaio 2021; in base all'Ordinanza regionale n.3 del 22/01/2021 il rientro alla propria residenza, abitazione o domicilio in Toscana da territori di altre regioni o province autonome è consentito solo per coloro che hanno sul territorio regionale il proprio medico o il pediatra di famiglia (è sempre consentito il rientro motivato da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute o studio)

domicilio*: si informa che il domicilio, ai sensi dell’art. 43 del Codice Civile, è costituito dal luogo in cui la persona abbia stabilito la sede principale dei propri affari e interessi. Il domicilio può non coincidere con la residenza (dimora abituale). La scelta del domicilio non segue nessuna formalità, ossia non richiede alcuna registrazione presso l’Ufficio Anagrafe. Di conseguenza il domicilio, a differenza della residenza, non è certificabile

Ulteriori disposizioni in "zona arancione"

  • apertura degli esercizi e delle attività commerciali secondo il consueto orario lavorativo;
  • chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno;
  • chiusura di bar e ristoranti; asporto consentito fino alle ore 22 per la ristorazione, fino alle ore 18 per i bar e i negozi di bevande al dettaglio; non ci sono restrizioni per la consegna a domicilio;
  • chiusura di teatri, cinema, discoteche, sale da ballo e locali assimilati, sia all'aperto che al chiuso;
  • chiusura di mostre e musei, ad eccezione delle biblioteche e degli archivi aperti soltanto su prenotazione;
  • chiusura di piscine e palestre, impianti sciistici, centri benessere e termali; resta consentita l'attività sportiva o motoria individuale all'aperto e nei centri sportivi all'aperto;
  • sospensione dell'attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie;
  • didattica in presenza al 100% per le scuole dell’infanzia, le scuole elementari e le scuole medie; didattica in presenza al 50% per le scuole superiori;
  • all'interno delle Università possono svolgersi in presenza soltanto i corsi rivolti a classi di un numero ridotto di studenti, nonchè esami, prove e sedute di laurea nel rispetto delle relative linee guida;
  • consentito fino al 50% di capienza per il trasporto pubblico, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico;
  • le Ordinanze regionali n.116/2020, 117/2020 e 121/2020 regolamentano le ulteriori attività consentite sul territorio regionale in base alla fascia di rischio.