Coronavirus, a Fucecchio segnali incoraggianti nell’ultima settimana

Corridoio ospedale

Un nuovo guarito e quattro ricoveri ospedalieri in meno a fronte di due soli nuovi casi positivi. Questa la situazione settimanale legata al coronavirus a Fucecchio.

“Un bilancio incoraggiante” - dice il sindaco Alessio Spinelli. All’Rsa Le Vele la situazione sembra migliorare. Abbiamo un nuovo guarito e un altro paziente che è tornato nella struttura dopo il ricovero in ospedale. Inoltre ci hanno segnalato che alcuni contagiati stanno facendo importanti progressi al punto tale di vedere ben tre ospiti negativi al primo tampone per accertarne la guarigione”.

I numeri complessivi degli ultimi sette giorni a Fucecchio fanno intravedere spiragli incoraggianti.

“I nuovi positivi sono stati soltanto due – aggiunge il sindaco - e si tratta di casi che escludono possibili cluster: il primo caso è relativo a una persona che si trovava già in quarantena per esser venuta in contatto con un paziente positivo, nel secondo addirittura di un uomo totalmente asintomatico che è stato trovato positivo in ospedale dove si era recato per un controllo di altra natura”.

Il totale dei casi dall’inizio dell’epidemia a Fucecchio è arrivato quindi a 28, con 21 attualmente positivi: 15 in isolamento domiciliare e 6 ricoverati in ospedale, in deciso calo questi ultimi rispetto ai 10 della settimana precedente. Le persone attualmente in quarantena rimangono 4, come sette giorni fa.

Venendo al dato complessivo si vede come Fucecchio, con una media di circa 12 casi ogni 10 mila abitanti, sia decisamente al di sotto delle medie della Città Metropolitana (25,3) e della Toscana (22,1).

“E’ un discorso – commenta il sindaco - che possiamo estendere a tutto il territorio della Società della Salute che presiedo. Nei 15 comuni dell’Empolese Valdelsa e del Valdarno inferiore la media si aggira sui 13 casi ogni 10 mila abitanti. Un dato che è più basso di qualsiasi provincia in Toscana. Questi numeri ci devono indurre ad alcune riflessioni. Intanto possiamo affermare che, nonostante qualche caso isolato da condannare, i nostri cittadini, in linea di massima, si stanno comportando bene. E poi dobbiamo anche dire che, avendo numeri migliori rispetto ad altre aree, la nostra zona dovrebbe essere tenuta in seria considerazione dalla Regione Toscana per la fase della ripresa. Le misure di sicurezza come il distanziamento, le sanificazioni e i dispositivi di protezione individuale possono essere garantite da molte aziende e quindi credo che il Comprensorio del Cuoio e l’Empolese Valdelsa siano realtà da prendere in seria considerazione per la ripartenza delle attività. Anche per il fondamentale contributo che danno al PIL regionale e nazionale. Noi, con le nostre aziende del settore moda e della meccanica, nel Made in Italy ci siamo dentro con entrambi i piedi. E credo che sia arrivato il momento di riprendere a camminare”.